Palazzo Ducale, alla corte degli Estensi

Ci sono osservatori privilegiati che ci regalano luoghi inaspettati dalla bellezza nobile e sontuosa che mai avremmo creduto di trovare specialmente in una cittadina nota al mondo per il suo distretto industriale dedicato alla produzione di piastrelle di ceramica. Siamo a Sassuolo, nella terra che giace tra la pianura e i primi dolci pendii dell’Appennino modenese.

Lawrence Beck

Foto di Lawrence Beck

Quello che una volta era un “paesone dai tetti rossi” dalla forte vocazione agricola, oggi appare costellato da grandi aziende dai nomi altisonanti che hanno saputo creare in questo lembo di provincia modenese un vero e proprio regno di tecnologia legato ai materiali ceramici e alle automazioni industriali.

La forte impronta avveniristica non ha tuttavia cancellato, la storia gloriosa di questa cittadina, che troviamo ben custodita all’interno del suo centro storico. L’osservatorio di cui vi parlavamo all’inizio e di cui noi locali andiamo molto fieri è il maestoso Palazzo Ducale che vedrete sorgere in tutta la sua imponenza appena arriverete nel centro città, più precisamente a Piazza Martiri angolo Via Rocca.

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Davanti a voi si aprirà una strada ampia fatta di ciotoli che vi porterà all’ingresso del nobile edificio.

Dovete sapere che quello che oggi noi vediamo è l’evoluzione architettonica di un luogo che nel suo passato ha avuto diverse trasformazioni d’uso. Il suo aspetto attuale prende forma per volere del duca Francesco I d’Este, che nel 1634 incarica l’architetto Bartolomeo Avanzini di trasformare l’antico castello di famiglia in una moderna residenza extraurbana per la corte.

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Una volta salito lo scalone d’ingresso che vi condurrà alle stanze del Palazzo, sarete accolti da pitture murali, decorazioni a stucco, e sculture che vi sapranno emozionare a tal punto da non pensare che mai avreste pensato di trovare tesori di tale bellezza artistica. Ogni angolo è decorato con maestria e dedizione da parte degli artisti di un tempo, che hanno contribuito a rendere il Palazzo Ducale una residenza che richiama ambienti dal carattere teatrale. Vedrete ampie sale dove il vostro sguardo sarà catturato dal trompe l’oeil di porte e finestre, oppure finte terrazze e balaustre colme di cesti di frutta e variopinte ghirlande di fiori. La cultura artistica italiana di Pier Francesco e Carlo Cittadini la vedrete affiancata ad altrettante opere straordinarie create da Jean Boulanger. Sono presenti anche gli affrescatori bolognesi Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli.

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Vista la ricchezza storica e culturale del Palazzo, potrete decidere di programmare la vostra visita con una guida esperta oppure potrete decidere di lasciarvi trasportare da sentimenti non comuni, che questo maestoso edificio vi saprà far emergere.

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Una Delizia che per un certo periodo di tempo è rimasta nascosta, poco conosciuta anche a noi locali. Oggi essa vive e dialoga con il mondo contemporaneo. Ne sono una testimonianza anche le mostre che vengono allestite durante l’anno.

Lawerence Beck

Villa Della Porta Bozzolo I, 2011, Archival Inkjet Print, ed. of 5, 152.5 x 183 cm, Collezione privata, New York, Courtesy, The Artist and Sonnabend Gallery, NY

Fino al 17 settembre ad esempio potrete ammirare una straordinaria mostra fotografica di Lawrence Beck, dedicata ai più noti giardini italiani, immagini nelle quali l’autore mette l’accento sul rapporto delicato e prezioso tra architettura e paesaggio, tra natura e lavoro dell’uomo. La rassegna fotografica, curata da Martina Bagnoli, Direttrice delle Gallerie Estensi, ha come titolo Dialogo con l’Antico e non poteva essere accolto in luogo migliore, visto il richiamo costante che il Palazzo Ducale suscita tra interno ed esterno.

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